sabato 30 aprile 2011

Il Nostro tempo è adesso!

Il Nostro Programma in pillole

Ogni azione di competenza del Comune sarà messa in campo di concerto con le altre Istituzioni e Forze Sociali.

Vogliamo sia protagonista e braccio operativo al servizio del Comune e della comunità, nel campo dell’energia e dell’ambiente.

La crisi economica e i minori trasferimenti dallo Stato non impediranno di garantire la quantità e la qualità delle prestazioni  sociali.

Cambiamo rotta: diventi interesse comune, aperta a sinergie provenienti dal territorio, le famiglie degli ospiti e i cittadini siano costantemente informati e coinvolti.

L’azione delle associazioni di volontariato  è “indispensabile”. 
Il nostro obiettivo è dare ogni supporto perché operino con efficacia  a favore dei cittadini.

La storia ci ha messo a disposizione una pluralità di istituzioni scolastiche tese ad esaltare la socialità, la convivenza e, soprattutto, gli apprendimenti. 
Dobbiamo continuare a conservarne lo spirito e i luoghi.

La cultura è parte integrante della nostra proposta, sarà tra le leve principali alle quali attingere per il riscatto di Soresina.

E’ nostro intento garantire l’efficienza degli impianti, promuovere iniziative che attraggano un numero sempre maggiore di praticanti, non abbandonare l’idea di investimenti strutturali.

Devono diventare luoghi di aggregazione da valorizzare per cogliere al meglio i bisogni che investono la vita di ampie fasce di cittadini.

La destra ha miseramente fallito. Lo dicono i numeri! Per gestire il fenomeno occorrono fermezza e accoglienza, perché il problema non si risolve generando solo paure.

Rappresentano la nostra storia e sono un patrimonio che va tutelato e valorizzato.

L’obiettivo è di giungere in modo equilibrato ed esteticamente accettabile ad avere una cittadina la cui viabilità e il cui arredo urbano assicurino maggiore sicurezza per tutti.

Metteremo in campo tutti gli strumenti necessari per la tutela dei cittadini.

Va ricostituita, perché il recupero della dimensione territoriale è vitale per Soresina. 

L'ambiente

L’ambiente è un tema che sarà costantemente tra le principali attenzioni della nostra attività amministrativa. La non “definitivamente” chiusa questione legata alla discarica di amianto è lì da monito a ricordare come gli equilibri ambientali di un territorio possono subire alterazioni ed essere messi a grave rischio (vedi ad esempio, la necessità di continuare monitorare quotidianamente le polveri sottili per destinarvi interventi appropriati). Il Comune per elezione è responsabile attraverso le Istituzioni preposte alla tutela dell’ambiente, la messa in opera (in collaborazione con Gruppo Aspm) di un piano che nel corso della legislatura doti gli edifici pubblici di pannelli fotovoltaici, perché raggiungano una propria autonomia energetica, è una scelta non rinviabile. Al contempo dar vita ad una intensa campagna di informazione (sempre avvalendosi al supporto tecnico della nostra ex Municipalizzata) che faccia da stimolo e supporto ai privati cittadini, perché il ricorso alle tecnologie avanzate in materia di fonti energetiche alternative diventi culturalmente il più diffuso possibile, nonostante l’handicap della scelta sciagurata del Governo di sospendere gli incentivi destinati allo scopo.

Altra campagna educativa, va avviata o continuata, perché cresca il senso di responsabilità diretta del degrado ambientale diffuso determinato dai rifiuti sparsi nelle nostre campagne e ai margini delle nostre strade, a tale scopo consideriamo importante oltre che di stimolo e meritoria, quella azione recente che ha visto volontari all’opera per il recupero per quel tipo di rifiuti. Va costruita quindi una responsabilità diffusa, non mancano le conoscenze e gli appelli si sono moltiplicati nel tempo, resta il grado di civiltà e di rispetto per sé e per un ambiente che permane estremamente fragile ed è necessario tutelare.


La comunicazione

Noi diamo un peso determinante al rapporto diretto e costante con i cittadini. A tale proposito valuteremo gli strumenti più idonei che si possono adottare. Il rapporto diretto sarà un primo strumento da adottare (attraverso incontri periodici) e non rinunceremo alle nuove tecnologie di comunicazione. Continuerà ad essere strumento comunicativo anche “Cronaca Soresinese” in una veste che terrà conto delle limitate risorse economiche.

Le Frazioni (Olzano, Moscona, Dossi Pisani)


Fanno da importante corollario al tessuto urbano, un tempo molto popolate quando l’agricoltura costituiva la principale vocazione e fonte di reddito nel nostro territorio. Oggi, con un processo più lento, hanno ripreso a popolarsi ed in alcune di esse vi è anche un percepibile fermento sul piano dello sviluppo abitativo privato e commerciale. Noi riteniamo necessario compiere sforzi per tenere i collegamenti tra le frazioni e il centro cittadino (per venire al mercato e accedere ai servizi), disincentivando l’uso del mezzo privato quando non di assoluta necessità. Lo sforzo è anche di mantenere o creare in sicurezza questo collegamento. Anche l’arredo urbano di queste nostre realtà periferiche deve uscire dallo stato di totale abbandono.

Unione dei Comuni

Il recupero della dimensione territoriale è vitale per Soresina.
Le motivazioni che hanno indotto l’Amministrazione Armelloni ad uscire dalla Unione dei Comuni non ci hanno convinto ed il prezzo pagato è stato alto. La lista “RINNOVA SORESINA”, tra i suoi primi atti prenderà in esame la possibilità di riaprire la procedura per ricostruire questo ambito istituzionale. Lo faremo con l’umiltà e la generosità necessari, superando ambizioni egemoniche, cercando di recuperare fiducia da parte degli altri partner istituzionali dotandoci di strumenti più aderenti alle nuove necessità. La dimensione territoriale è una opportunità sul piano economico ed un interesse comune, una scommessa per riprendere quel peso che nella provincia di Cremona il territorio soresinese ha sempre avuto. La rete dei servizi si rafforza se assume un respiro territoriale, le singole realtà comunali faticano a governare i costi e mantenere elevata la qualità di un servizio. I risultati non brillanti sul piano del coinvolgimento di una maggiore quantità di servizi non sminuiscono l’intento di una scelta che in un futuro prossimo risulterà ineluttabile.

Sicurezza

Ambire a vivere in un luogo sicuro è un diritto per la persona e per i propri beni. Per le persone più fragili essere oggetto di truffe, raggiri o furti da parte della micro-criminalità dentro le proprie case o in luoghi pubblici è un fatto dirompente, può produrre un danno a volte irreparabile sul piano psicologico. Gli strumenti in essere non sono pochi e già sorretti da buona e diffusa informazione, si tratta di mantenerli non abbassando la guardia. Torna sempre l’osservazione che c’è bisogno di dare visibilità maggiore alla presenza (in paese, nelle ore notturne, al mercato, durante le manifestazioni) della Polizia Municipale nella già stretta collaborazione con le forze dell’ordine. Altre esperienze non hanno prodotto grandi risultati e ronde più o meno qualificate non rientrano nell’ambito di un controllo efficace del territorio.

Viabilità e Arredo Urbano

Una cittadina a misura di bambini e di anziani riassume già in sé le caratteristiche di un elevato grado di vivibilità e sicurezza, e aspirare e fare gli interventi necessari per raggiungere questo obiettivo è un dovere per chi è chiamato ad amministrare.
La situazione drammatica nella quale versano la maggior parte le strade cittadine, genera un pericolo elevatissimo per molti dei nostri concittadini, sul quale va programmato un intervento urgente, o denunciati con forza i fattori che fanno da impedimento (economici ??) alla loro realizzazione.
La viabilità e l’arredo urbano stanno vivendo ancora un periodo di lunga transizione, per via di alcuni cantieri in corso e di lavori non ultimati. Mettere in sicurezza la viabilità, tutelare ed incentivare la mobilità ciclo-pedonale, garantendo percorsi sicuri lungo tutte le vie cittadine, assume il carattere di priorità. Va fatta (se non esistente) o aggiornata, la mappatura di tutte le barriere architettoniche presenti nel centro abitato per programmare una loro totale eliminazione. Va messo in opera un arredo urbano che oltre ad essere funzionale e tendere qualificare al meglio l’aspetto estetico del luogo, concorra ad incrementare il livello di sicurezza. Ogni intervento significativo deve vedere un concorso di suggerimenti e di idee da parte dei cittadini, come del resto ogni progetto di cambiamento in campo urbanistico deve prevedere.



I Luoghi, gli Edifici e le Strutture da tutelare


L’argomento è di tutta attualità, le piazze, le scuole, le chiese, il teatro, il cimitero, il santuario di Ariadello tanto caro a tutti i soresinesi, i nostri monumenti sono la nostra storia, il nostro segno di  identità. La loro tenuta in buone condizioni e in ordine, il loro rispetto misura il nostro stato di civiltà, anche in un momento di ristrettezze economiche. Essi sono stati e sono luoghi d’incontro quotidiani e dei grandi eventi, i luoghi della nostra formazione, gli spazi dedicati alla cultura, i luoghi dove i credenti si ritrovano per pregare e dove dopo la vita generazioni riposano con dignità e decoro. Vogliamo che Soresina torni a sentirli propri, a non trascurarli e a frequentarli ad esserne orgogliosi. Molti vanno resi fruibili e rianimati, tra i tanti esempi che si possono fare ricordiamo quella stagione delle molte iniziative letterarie itineranti.


Immigrazione

E’ un problema che genera paure e insicurezza sulle quali si sono consumati i successi elettorali di questi ultimi 10 anni.
Anche a Soresina nel 2006 anticipando l’attualissimo “fora di baal”, andò così. Oggi si è rivelato un misero fallimento per l’Amministrazione uscente, infatti i cittadini stranieri residenti dalle 846 unità sono diventati 1483 al 31 dicembre 2010. Era prevedibile, quando un fenomeno non è arginabile né circoscrivibile a mero fattore di ordine pubblico, ma va gestito e governato anche a livello locale. Noi siamo dell’avviso che, se non si cerca il contatto, se i modi e i costumi restano estranei tra loro, se manca un minimo di ricerca di dialogo, difficilmente si può sfondare il mondo della paura e della diffidenza reciproca. Nessuno si nasconde che davanti a noi continua ad esserci un lavoro di lunga lena, difficile e complesso per le tante necessità che esprime e sulle quali va avviato un processo generazionale. Non si parte da zero ed il problema presenta anche tutte le potenzialità per trasformarsi in risorsa. Non ne verremo fuori vincitori o vinti. Metteremo in campo le migliori risorse Istituzionali, professionali e umane di cui possiamo disporre e la cultura della quale sappiamo ancora esprimere qualche pagina nobile e di valore. Adotteremo la fermezza necessaria con chi si sottrae alle regole che il diritto e la convivenza civile impongono, saremo aperti all’accoglienza con chi aspira e compie ogni sforzo per darsi un progetto di vita migliore.


Circoli Culturali e ricreativi

Coltiveremo con assoluta attenzione il rapporto con i Circoli culturali per la terza età e per i giovani.
Essi non saranno solo considerati luoghi di aggregazione e di socialità a fine ludico ricreativo, ma, se debitamente stimolati,  potranno essere degli avamposti importati per cogliere bisogni e sensibilità, attraverso chi li frequenta, di ampie fasce di cittadini. Contemporaneamente vanno annoverati tra i promotori di attività culturali e dentro il processo di formazione continua indirizzato agli adulti.

Sport e impianti sportivi

Il problema principale che dovremo affrontare nei prossimi anni sarà quello di garantire l’efficienza di tutti gli impianti sportivi operativi nel nostro comune. Sarà quindi importante una progettualità nuova, tesa ad una razionalizzazione delle risorse disponibili per questo scopo. I limiti delle risorse economiche impongono scelte di rigore e sono di impedimento ad investimenti strutturali, ciò nonostante non ne abbandoneremo l’idea ed una loro collocazione organica dentro un progetto futuro più ampio (es. campo per il basket). Verrà impostato anche un nuovo modello di gestione degli impianti e del loro utilizzo attraverso i vincitori delle gare di appalto che assegnerà loro la guida (piscina, campo di calcio, bocciodromo). La futura Amministrazione dovrà attenersi alle disposizioni della legge regionale 27/2006, che riguardano l’affidamento e la gestione a società e associazioni sportive che in forma associata devono operare al meglio per la rilevanza economica delle strutture, affinché prevalga un orientamento diffuso verso la pratica sportiva come principio di sana idea educativa.

Rapporti con il Volontariato

L’azione dei volontari è da considerarsi ai primi posti nostra scala di valori!
Il lavoro meritorio che molte associazioni svolgono a Soresina è “insostituibile”.
Noi vogliamo continuare a spronare e a dare peso al tempo e alla attività che molte persone in modo disinteressato continuano a dedicare agli altri in molteplici forme. Verrà, da parte nostra, data stabilità e periodicità al “Tavolo di Confronto” delle varie Associazioni. Non mancheremo, parimenti, di percorrere ogni sforzo possibile perché alle Associazioni di volontariato non vengano a mancare i mezzi necessari per poter esprimere al meglio le loro funzione, creando sinergie comuni tese a valorizzare queste risorse umane che mettono con dedizione al servizio della comunità.

Fondazione Zucchi e Falcina Onlus (Casa di Riposo)



Permane critica la situazione delle Case di Riposo della Provincia di Cremona. La situazione della Zucchi e Falcina: rette tra le più alte, situazione debitoria elevata ( oltre 12 milioni di euro), scarse le sinergie e collaborazioni con il Comune di Soresina, le altre Rsa e il territorio. C’è bisogno di cambiare rotta, senza percorrere vecchie strade che pure hanno messo in luce a suo tempo i propri limiti. Vanno coinvolti e resi consapevoli i cittadini, va detto perché i costi che ricadono su chi vi è ospitato e sulle loro famiglie sono così elevati e giunti ad un livello spesso non reggibile. E’ un problema di tutta la comunità perché quello offerto è un servizio sempre più indispensabile per alcune fasce di età. Chi determina i costi in questa misura a carico degli utenti ha una identità e responsabilità politica ben precisa, non dirlo e denunciarlo significa condividerne le scelte. La Giunta Formigoni con la delibera sulla spesa socio-sanitaria 2011, accorpa i livelli di classificazione delle tariffe su tre livelli, introduce il sistema budget (come in sanità) applicando tetti di spesa rigidi, ed infine cosa ancora più grave, ridurrà del 2% minimo il trasferimento di finanziamenti rispetto al bilancio 2010. La reazione degli attuali amministratori non è esistita, va tutto bene! Le rette 2011 a carico degli ospiti sono ancora in predicato di aumentare o meno, forse solo spostate in avanti come effetto “benefico” delle imminenti elezioni amministrative. Anche la misura di certi interventi, vedi la spesa sostenuta, “forse esagerata”, per il rinnovo degli uffici della Direzione Amministrativa determina come in passato altri sprechi e una incidenza sul costo delle rette e questo è solo un esempio di come le risorse possono essere usate non al fine diretto che la mission della Fondazione ha.
Per questo vanno messe continuamente in campo, con maggiore senso critico le scelte che si compiono, privilegiando azioni tese a migliorare costantemente la qualità dei servizi offerti. Resta odierno il problema delle sinergie ed economie di scala in alleanza con le altre Case di Riposo (ben 5 in un una manciata di chilometri) che possano agire sulla formazione, sugli acquisti di beni e servizi, sull’utilizzo comune di alcune figure professionali e dirigenti, sugli assetti organizzativi, sugli scambi delle esperienze e conoscenze . Vogliamo una Casa di Riposo che si apra al territorio, percorrendo anche strade nuove, che offra servizi domiciliari facendo leva sulla sua organizzazione e sull’apparato professionale, prendendo in carico il futuro ospite immettendolo nel sistema di rete che risponda in modo appropriato alle sue necessità, in stretta relazione con i servizi sociali del Comune.

Politiche Sociali

Sulle politiche sociali restiamo dell’avviso che, nonostante la morsa della crisi, queste risorse vadano costantemente adeguate alle necessità e ogni sforzo che sarà necessario compiere verrà prodotto per garantire la quantità e qualità delle prestazioni. Il Governo Berlusconi/Tremonti ha tagliato e ridotto a più riprese, anziché incrementarle, le risorse economiche che la legge quadro 328/2000 sulla non-autosufficienza (Governo di Centrosinistra) prevedeva e con tutte le sue prerogative, metteva a disposizione dei comuni per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali diretti alle persone. Spinte dai maggiori bisogni espressi dai cittadini,  le necessità economiche a finalità sociali sono continuamente lievitate al punto di assumere il primo posto nel bilancio corrente anche del comune di Soresina. A fronte di questo problema, è nostro proposito proseguire nell’azione di contenimento delle rette per tutte le prestazioni (asilo nido, mense, scuole, assistenza domiciliare e tutte le attività correlate alle persone anziane e ai portatori di handicap).
L’andamento demografico prefigura già quali sono gli ambiti d’intervento e indica i soggetti sui quali sarà necessario incrementare il nostro intervento (minori e anziani). In questo settore il ruolo complementare e sussidiario del volontariato è indispensabile anche se non può essere sostitutivo dell’azione istituzionale. Per il settore della non autosufficienza riferita alle persone anziane non può che avere una funzione centrale la Casa di Riposo, sia sotto il profilo residenziale temporaneo sia definitivo, semiresidenziale e domiciliare. Permane, per tutte le tipologie d’intervento, determinante un apparato comunale dei Servizi Sociali adeguato ed efficiente, quale primo punto dell’intervento a rete per raccolta dei bisogni (anche in funzione di segretariato sociale) e di gestione dei casi.

Scuola e Cultura Risorse indispensabili


Soresina vive di presente e futuro, troppe volte si è ripetuto che sono indispensabili il confronto, la cultura, la scuola, l’innovazione, il progetto… La storia ci ha messo a disposizione una pluralità di istituzioni scolastiche tese ad esaltare  la socialità, la convivenza e, soprattutto, gli apprendimenti: si pensi all’asilo nido, alle scuole materne, alle scuole dell’obbligo e all’istituto superiore per ragionieri e geometri. 
La scuola paritaria pubblica Immacolata sta radicalmente trasformandosi dal punto di vista strutturale e avrà una sede grande, funzionale, degna di un efficace servizio educativo: si dovrà rinnovare un patto di collaborazione con l’Istituto e con i genitori che lo scelgono, visto che la scuola è una ricchezza da valorizzare nell’ambito di quanto compete all’ente locale e alla legislazione vigente.
E’ prioritario ed indispensabile assicurare agli alunni e agli studenti di Soresina edifici scolastici a norma, sicuri e moderni. Non si può discutere sull’investimento sulla scuola, ogni sforzo diventi certezza se non vogliamo perdere il futuro. In primis è obbligatorio uscire dall’emergenza relativa all’edificio della scuola primaria di via Matteotti. Monitorare costantemente gli altri edifici per programmare con razionalità interventi congrui. E’ necessario affiancare la scuola per favorire nuovi linguaggi, per aumentare le dotazioni di strumenti, per essere all’altezza delle difficoltà date da bilanci statali poverissimi e senz’altro indegni, alle tipicità della nostra realtà che parla di integrazione, di alfabetizzazione, di valori di rispetto, di tradizione e di cultura. La scuola di Soresina ha affrontato a testa alta la sfida della pluralità delle etnie: ha dato risposte di impegno, di serietà di ascolto, di proposta, in una parola, di educazione. E’ la scuola il primo fondamentale tassello dell’incontro con chi viene da lontano: l’alfabetizzazione richiede una rete che gia esiste di formatori, di volontari, di associazioni, dei Lions, del Rotary, della parrocchia, dell’oratorio… perché la lingua non è solo dei ragazzi e dei bambini, ma anche gli adulti devono porsi in relazione con tutti noi. I progetti già in corso devono allargarsi ad una continuità che diventa consuetudine attenta ed efficace. Si insista  con “Certifichiamo l’italiano” e con ogni iniziativa che la legislazione ci consente e si cerchino, con pazienza e competenza, fondi e possibilità che possano essere individuati.
La scuola superiore di Soresina è una splendida realtà che risponde efficacemente a bisogni educativi e del territorio e merita una costante attenzione.

Si crede che solo una necessità associativa che viene dal basso e che è testimoniata dalla grande ed ammirevole quantità di gruppi culturali e non possa essere il fulcro di una politica culturale che si confronta con i bilanci sottozero. Solo una rete di appassionati e di volonterosi sarà lo stimolo e la realtà per far vivere il teatro, la biblioteca e le tante altre strutture soresinesi. Raccogliere la sfida, ascoltando, proponendo, aumentando il confronto, aprendosi al dibattito sono le strade maestre che ci consentiranno di vedere il teatro protagonista e di partecipare a occasioni che ci possano far crescere.

Qualche riflessione sull'ASPM


Il 2010  può essere considerato l’anno horribilis della  nostra Azienda Municipalizzata, basti pensare a tutta la vicenda delle bollette per dirne una in assoluto. La nostra è una piccola azienda che si inserisce in una piccola realtà, non vogliamo certo paragonarci o confrontarci con realtà imprenditoriali come A2A, Edison o altre grandi realtà presenti nella nostra regione, però nel nostro piccolo possiamo essere molto utili ai cittadini che vivono nel circondario. Non voglio polemizzare sulle scelte dell’attuale amministrazione, così come non voglio enfatizzare alcuni capitoli di spesa, forse necessari, ma che avrebbero potuto traslare nel tempo per permettere bilanci positivi, mi limiterò ad alcune semplici riflessioni sul possibile futuro della Nostra Azienda. Ci devono guidare due semplici parole:

  • Unione perché l’unione fa la forza; la volontà di riprendere il dialogo per la formazione dell’Unione dei Comuni ci darebbe la possibilità di unire le nostre piccole forze e di  rendere servizi migliori a costi competitivi;
  • Condivisione perché tutti si devono sentire coinvolti nelle scelte e partecipi dei profitti, a questo scopo si potrebbe proporre una compartecipazione dei Comuni dell’Unione nelle quote azionarie dell’Azienda.

Nei prossimi anni ci aspettano grandi sfide:

- nel 2012 il comune di Soresina dovrà bandire la gara per la gestione della rete di distribuzione del gas metano (attualmente gestita da ASPM Servizi);

- entro quest’anno si potranno conoscere i vincitori della gara per la centrale di cogenerazione e la posa delle reti del teleriscaldamento i cui lavori sono previsti per gli anni dal 2012 al 2014;

- sono in attesa di autorizzazione delle centraline idroelettriche che, unitamente alla centrale di cogenerazione, renderanno ASPM autonoma nella vendita e distribuzione di energia elettrica senza vincoli col produttore e distributore nazionale;

- è stato posato un impianto fotovoltaico sul tetto di un edificio pubblico, ci si augura che sia il primo di una lunga serie per meglio utilizzare le energie alternative (fotovoltaico, solare, geotermico, ecc….);

- si deve proseguire nella compartecipazione dei servizi offerti ad altri Comuni come già realizzato con la raccolta differenziata, un’azienda condivisa potrebbe gestire tutti i servizi di gestione e vendita di energia elettrica, di gas naturale e possibilmente anche dell’acqua potabile (compatibilmente con l’ATO).

- si dovrebbero creare joint venture con professionisti e studi tecnici del territorio per la diffusione e la formazione di installatori e cittadini per il migliore utilizzo delle fonti energetiche con seminari, corsi di formazione e consulenze mirate;

- ASPM potrebbe diventare il braccio operativo dei comuni per la gestione del territorio, dello sviluppo urbanistico, degli studi per la viabilità, per la gestione dei bandi di gara delle strutture comunali, per la gestione delle manutenzioni degli edifici pubblici e gli eventuali progetti di sviluppo del territorio.

 Quasi tutti questi progetti erano stati frutto di studi e decisioni anche della precedente amministrazione, alcuni sono stati modificati, integrati o ridotti ma non sono rimasti inevasi perché ognuno di loro portava innovazione, autonomia energetica ed occupazione, perciò intendiamo proseguire e portarli a termine.
Se nel prossimo futuro l’Unione dei Comuni riuscirà ad avere benevola conclusione, con la partecipazione degli stessi Comuni si potranno sviluppare, integrare o proporre altri progetti per il nostro territorio e tutti ne trarranno benefici, minore inquinamento, maggiore disponibilità economica, maggiore autonomia energetica, più occupazione e soprattutto un’Azienda presente sul territorio che risponda velocemente ed in modo trasparente alle richieste dei cittadini utenti.

venerdì 29 aprile 2011

Crisi, Economica, Sviluppo e Occupazione

Dentro il contesto attuale si muoveranno le azioni di competenza dell’ Ente Locale per stimolare la ripresa. Considerando che il 2011 manifesta ancora pienamente tutti gli indicatori dello stato di crisi, diventa indispensabile per la straordinarietà della situazione, il ricorso ad una stretta collaborazione tra le Istituzioni, le forze sociali, il tessuto delle imprese industriali, artigiane e commerciali. Le scarse risorse non impediranno un’attenzione particolare a questo capitolo, intanto valorizzando ciò che si ha già in disponibilità (vedi Cise), e poi, attraverso la costituzione di un “tavolo di confronto territoriale permanente”, al quale partecipino tutte espressioni produttive (Artigiani, Commercianti, Industria, Piccole e medie Imprese, Settore agricolo) e sociali, dare corpo ad altri progetti con le stesse finalità di creare le condizioni per favorire l’insediamento di unità produttive che creino lavoro e occupazione stabile. Le infrastrutture i collegamenti su strada e su ferro con le grandi reti di comunicazione restano presupposti necessari, parimenti alle nuove tecnologie informatiche.
Per il tessuto più diffuso delle piccole e medie imprese (artigiani, micro imprese a conduzione famigliare), per il quale è indispensabile una continua attenzione e azioni di sostegno, il Comune può essere di aiuto per aprire un fronte di collegamento con l’università (Politecnico) e altri centri di ricerca a loro supporto sul piano dello sviluppo tecnologico. Bisognerà pensare anche ad altre azioni concrete che, compatibilmente con le dotazioni di bilancio, possono nascere dai suggerimenti che il confronto con le associazioni coinvolte può produrre. Per il contributo che può pervenire, in aiuto allo sviluppo e creare occupazione e ricchezza nel nostro territorio , il settore agro-alimentere avrà da parte nostra una particolare attenzione. Sul piano industriale opera un’ azienda come la “Latteria Soresina” , leader nel settore caseario ed in continua espansione, strettamente legata al mondo agricolo. La stessa vocazione agricola del territorio continua a vedere operanti aziende che conservano un alto prestigio nel campo zootecnico. Con entrambe queste due realtà noi apriremo un rapporto costante. Parimenti, per l’evoluzione e la trasformazione che l’intero tessuto commerciale di Soresina ha avuto in questi anni, con l’insediamento di parecchi supermercati e discount a corona alla sua immediata periferia, dovremo favorire la rinascita di attività commerciali che si vanno a caratterizzare puntando sulla qualità dei prodotti in vendita, creando a loro volta opportunità di lavoro, assolvendo anche alla funzione importantissima di contribuire a rianimare il centro storico.

La nostra lista


candidato sindaco
GHIRRI MARCO NICOLA (1974)



  • AGAZZI TIZIANO (1962)
  • BOSELLI DANIELE (1977)
  • CAVALLI VITTORINA (1944)
  • COLOMBO RAFFAELLA (1962)
  • CORBANI PAOLO ROBERTO (1976)
  • CORRADI ALESSANDRO (1987)
  • MAMETTI GIUSEPPE (1951)
  • PIANTA ANNAMARIA (1973)
  • RESMINI ALICE (1984)
  • ROCCHETTA GIUSEPPE (1949)
  • RULLI GIANLUCA (1974)
  • VAIRANI DIEGO (1977)

Rinnova Soresina. IL NOSTRO TEMPO E' ADESSO! GHIRRI SINDACO